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Comunicata la data delle esequie del Gen. Ferrucccio Brandi M.O.V.M.
Lunedì, 1 Settembre, 2014
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Deceduto il Gen. di C.A. paracadutista Ferruccio Brandi M.OV.M. e...
Sabato, 30 Agosto, 2014
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Pubblicato il numero della rivista Folgore di luglio 2014
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Comunicata la data delle esequie del Gen. Ferrucccio Brandi M.O.V.M.
Lunedì, 1 Settembre, 2014

La cerimonia di esequie del Gen. di C.A. Par. Ferruccio Brandi M.O.V.M. avrà  luogo a Bolzano (BZ) il giorno 3 settembre alle ore 16.00 il luogo di ammassamento sarà presso piazza Walther.

 

Il Presidente Nazionale ANPdI  invita  tutti i paracadutisti a intervenire almeno con un loro rappresentante e il Labaro della propria sezione.

(per informazioni sull' ammassamento fare riferimento al Presidente della Sez. ANPdi di Bolzano, Giovanni Benussi tel. 3386266423)

 

Di seguito l’ espressioni di  cordoglio formulate, dal Sottosegretario alla Difesa On. Giocchino Alfano, dai massimi vertici delle Forze Armate, dal Comandante della Bri.Par. “Folgore” e dal Presidente Nazionale ANPdI

 

 

30 agosto 2014 -  Roma 

 

Il cordoglio per la morte del Gen. Ferruccio Brandi del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Gioacchino Alfano

Esprimo cordoglio per la perdita di un nostro valoroso combattente che molti nostri giovani militari oggi dovrebbero leggerne le gesta per continuare a credere nel lodevole lavoro che fanno oggi, nei vari teatri operativi, che sarà la storia di domani: proprio come lo è stata quella scritta dal compianto Generale Brandi.

 

Cordoglio del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ai famigliari del Generale Brandi

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, appresa la notizia del decesso del generale di corpo d’armata Ferruccio Brandi, medaglia d’oro al valore militare per i combattimenti a El Alamein nel 1942, esprime il profondo cordoglio ai congiunti dell'Ufficiale a nome suo personale e delle Forze Armate.
"Con la scomparsa del Generale Brandi, ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, perdiamo uno dei testimoni di una delle più importanti pagine di storia e di valore dei paracadutisti e delle forze armate."

 

Cordoglio del Capo di Stato Maggiore dell' Esercito, Generale di C.A. Claudio Graziano, per la scomparsa della Medaglia d' Oro al Valor Militare, Generale Ferruccio Brandi

E'scomparso questa mattina, per cause naturali, presso la propria abitazione in Bolzano, il Generale di Corpo d'Armata Medaglia d'Oro al valor militare, Ferruccio Brandi nato a Trieste il 9 novembre del 1920.
Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Claudio Graziano, ha espresso a nome suo e di tutta la Forza Armata, profondo cordoglio e l'affettuosa vicinanza alla famiglia del valoroso Ufficiale Generale, ferito gravemente guidando in combattimento i suoi paracadutisti dell'eroica divisione Folgore sulle sabbie di El Alamein. Ricordandone la straordinaria figura di uomo e di soldato che ha sempre operato con onore ed altissimo senso del dovere al servizio del Paese. Il Generale Brandi, combattente nella Seconda Guerra Mondiale, era stato insignito di Medaglia d'Oro al Valor Militare per i fatti d'armi di El Alamein, con la seguente motivazione: "comandante di plotone del 187° rgt. paracadutisti, Divisione "Folgore", attaccato da preponderanti forze corazzate, rincuorava ed incitava col suo eroico esempio i dipendenti a difendere a qualsiasi costo la posizione affidatagli. Colpito da raffica di mitragliatrice che gli distaccava la mandibola, con i gesti seguitava a dirigere i suoi uomini e ad incitarli alla lotta, salvando, col suo stoicismo e col suo elevato spirito combattivo, la posizione aspramente contesa (El Munassib Africa Settentrionale, 24 ottobre 1942). Il Generale Ferruccio Brandi, che nella sua prestigiosa carriera era tra l'altro stato comandante della gloriosa Brigata paracadutisti Folgore, era Presidente Onorario dell'Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia. I soldati d'Italia di ogni ordine e grado, in servizio ed in congedo, si inchinano riverenti nel porgere l'ultimo saluto militare a chi, come il Generale Brandi, ha dedicato tutta la vita per il suo Esercito Italiano e per la sua Patria.

 

Telegramma ai Familiari del Gen. Ferruccio Brandi del Pres. Nazionale ANPdI

 

L' Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia, idealmente schierata per l'ultima volta al cospetto del proprio Presidente Onorario Generale di Corpo d'Armata MOVM di El Alamein Ferruccio Brandì, inchina reverente i suoi Labari al Soldato, al Paracadutista, all'Eroe, all'Uomo, e con commosso orgoglio per il privilegio di averlo avuto alla propria testa, esprime il più' sentito cordoglio alla famiglia.

 

        Il Presidente Nazionale dell'ANPdI

            Paracadutista Gianni Fantini

 

Lettera del Comandante la Brigata Paracadutisti FOLGORE, Gen. Lorenzo D'Addario

 

Deceduto il Gen. di C.A. paracadutista Ferruccio Brandi M.OV.M. e Presidente Onorario ANPdI
Sabato, 30 Agosto, 2014

Il Sig. Generale di C.A. paracadutista Ferruccio Brandi, Medaglia d’ Oro al Valor Militare, conferitagli durante la battaglia di  El Alamein in Egitto nel 1942, è deceduto.
Il Presidente Nazionale ANPdI, Gen. Giovanni Fantini, si unisce, a nome di tutti i paracadutisti d’Italia, al cordoglio dei familiari per la perdita dell’ ultimo alfiere dell’ onore militare d’Italia. Eccelsa figura di uomo, combattente e paracadutista, presidente Onorario dell’ Associazione Nazionale Paracadutisti d’ Italia dal 2012.
La triste notizia è pervenuta questa mattina, si attendono ulteriori informazioni per comunicare  data e luogo dove si terranno le Sue esequie.

Per messaggi di condoglianze indirizzo : Famiglia BRANDI via Beato Arrigo n. 24 - 39100 Bolzano -

Di seguito una breve biografia del Presidente Onorario Ferruccio Brandi
Nel 1940 in qualità di S. Ten. effettua il corso di paracadutismo a Tarquinia, e viene assegnato al 187° Rgt., II Btg par. (magg. Zanninovich), 6ª cp, “Grifo” quale comandante del III plotone.
Nel 1942 a El Alamein (Egitto) partecipa ai combattimenti di Deir El Munassib e Q.105 dal 23 al 24 ottobre.
Gravemente ferito viene decorato di M.O. al V.M. La motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare così recita:
«Comandante di plotone paracadutisti, attaccato da preponderanti forze corazzate, rincuorava ed incitava col suo eroico esempio i dipendenti a difendere a qualsiasi costo la posizione affidatagli. Sorpassato dai carri, raccolti i pochi superstiti, li guidava in furioso contrassalto, riuscendo a fare indietreggiare le fanterie avversarie seguite dai mezzi corazzati.
Nuovamente attaccato da carri, con titanico valore, infliggeva ad essi gravi perdite ed, esaurite le munizioni anticarro, nello estremo tentativo di immobilizzarli, si lanciava contro uno di questi e con una bottiglia incendiaria lo metteva in fiamme. Nell'ardita impresa veniva colpito da raffica di mitragliatrice che gli distaccava la mandibola; dominando il dolore si ergeva fra i suoi uomini, e con la mandibola penzolante, orrendamente trasfigurato, con i gesti seguitava a dirigerli, e ad incitarli alla lotta, tra fondendo in essi il suo sublime eroismo.
Col suo stoicismo e col suo elevato spirito combattivo salvava la posizione aspramente contesa e, protraendo la resistenza per più ore, oltre le umane possibilità, s'imponeva all'ammirazione dello stesso avversario. I suoi paracadutisti, ammirati e orgogliosi, chiesero per lui la più alta ricompensa
».
Dopo la degenza e la prigionia, rientra in patria e nei ranghi dell’Esercito, nel 1963 quale Ca S.M. della Brigata di ftr. «Avellino», viene trasferito, a domanda, a Pisa, quale Capo di  S.M. della costituenda Brigata paracadutisti (al comando del Gen. Magri).
Negli anni 1964-65 con il trasferimento del Comando Brigata paracadutisti a  Livorno, permane nell’incarico. Nel ’66 e’67 assume il comando della Scuola Militare di Paracadutismo a Pisa. Nel biennio 1968- 69 è comandante del 1° Reggimento paracadutisti in Livorno.
Dal 1969 al 1973 è comandante della Brigata paracadutisti «Folgore».
Nel novembre del 1971, partecipa all’ aviolancio durante la sciagura della Meloria. Occupandosi poi della pietosa opera di recupero all’ assistenza dei familiari delle vittime.
Terminata la Sua carriera militare nel servizio attivo, dove ha ricoperto alti incarichi fino al raggiungimento del grado di Generale di Corpo d’Armata, ha avuto ancora modo di occuparsi dei suoi paracadutisti e degli altri militari italiani, in qualità di Commissario per le onoranze dei Caduti in guerra.
 

 

al centro il S.ten. Ferrucccio Brandi con i parà della 6ª cp,  prima della partenza per El Alamein

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